sabato 11 luglio 2015

I bimbi e le loro emozioni

I bimbi, gli sguardi, i sorrisi, il broncio…… i bambini sono così: semplicemente spontanei ma estremamente introversi.

Le loro azioni sono trasportata dalle loro emozioni e dai loro sentimenti, che spesso hanno difficoltà a riconoscere e descrivere. Ecco perché li vediamo trattenere il respiro per attirare la nostra attenzione, urlare, guardare in basso, piangere …. dentro di loro c’è un vulcano che ha difficoltà ad esplodere e loro sono li piccoli e indifesi che attendono noi …… eh si … aspettano  il momento in cui riusciamo a leggere cosa di nasconde dietro le loro azioni e le loro  parole.



Ma come fare a riconoscere il vero problema?
Ogni genitore ci riesce, sa perfettamente qual è il problema del proprio cucciolo, anche se a volte si fa finta di non vedere proprio perché il problema sono  loro.
Ma noi professionisti come facciamo?
Dobbiamo guardare il bimbo o la bimba negli occhi, creare un contatto con loro, e chiedere a bassa voce e con tono dolce qual’è il vero problema e per quale motivo si sta comportando così, confortiamolo sul fatto che può parlare tranquillamente perché noi siamo li per lui e per capirlo. 
Vedrete che lentamente loro inizieranno a raccontarsi, è un esercizio complesso che vi chiederà qualche minuto in più, ma il nostro lavoro è questo ed occorre mettere se stessi affinché tutto proceda per il verso giusto.
E a quel punto i bambini si libereranno e torneranno a giocare serenamente!
-          Cristina, il problema è che ho dormito poco e mi sento nervosa
-          Cristina, loro mi escludono
-          Cristina, non riesco a giocare a pallavolo e voglio distruggere la palla
Di esempi ne potrei scrivere mille, ma se ci pensate bene ve ne verranno in mente tantissimi, basta un pizzico di pazienza e amare il proprio lavoro.

E il sorso di dolcezza?
Inginocchiatevi davanti ai bambini e create un contatto con loro, strappategli un sorriso e diventate per un momento la loro mamma chioccia.

Dott.ssa De Simone Cristina

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