mercoledì 24 giugno 2015

Qual'è il mio posto?


Ciao sono Pippo, 
sono appena arrivato in un posto nuovo 
"che bello qui, ci sono tutti i miei amici"….. 
ciao papà vai pure……

Pippo è un bambino come tanti, piccino, dolce, vivace, ma con lo sguardo perso nel vuoto, Pippo è alla ricerca…….
Si, ma alla ricerca di cosa?
Pippo è alla ricerca di affetto, di comprensione, di abbraccio, di un porto sicuro in cui rifugiarsi.
Pippo quando si innervosisce si chiude in un pallina, ginocchia al petto, testa tra le gambe……l'involucro è pronto.



Gli altri bimbi "Pippo è un po pazzo, è strano"….
no bimbi Pippo non è strano, ha bisogno dei suoi tempi….
ma nella mia testa penso: Pippo è solo, Pippo non sa qual'è il suo posto, non sa a chi appartiene, non sa chi gli vuole bene….Pippo fa parte di una famiglia allargata.

Pippo nasce in una famiglia felice, dopo qualche anno mamma e papà si lasciano…..un anno dopo Pippo avrà 2 famiglie 2 nuovi fratellini…e lui sta in mezzo….

Vi racconto questa storia, una storia che è simile a quella di molti bambini della società post-moderna, una società frantumata, una società che non accetto i NO, non accetta un momento di crisi.
Una società in cui ciò che si rompe si butta, dall'oggetto, al lavoro, ai rapporti, alla famiglia….e il risultato sono questi bimbi….vaganti…persi….deviati.


I bambini, soprattutto se piccini, sono molto semplici, abitudinari….ma questi genitori come sono? complessi, pensano che tutto si possa risolvere con una battuta…..ma Pippo non saluta mai la sua mamma quando arriva…Pippo non l'aspetta….Pippo vuole una mamma sicura…..
Con questi bimbi nascono nuove patologie, nuovi disturbi comportamentali…ma questa volta, miei cari genitori, la medicina non è inefficace, perché Pippo, Carlo, Mattia, Katia, Cristina, Jessica….non hanno colpa, non fanno monellerie, la loro aggressività, la loro anomia sociale è frutto di un vostro capriccio, di una vostra incompetenza.


Queste storie sono molto tristi….non c'è dolcezza in tutto ciò…ma ogni bimbo ha bisogno di dolcezza….ed il mio sorso di oggi è: non buttate via il vecchio, tutto si può aggiustare e quando non è possibile non siate egoisti…la vita dei vostri figli dipende da voi…quindi concedetevi un pausa…trovate soluzioni insieme Mamma e Papà….perché questi bimbi non hanno colpa…non sono monelli…non sono iperattivi….si trovano solo nel labirinto senza uscita delle famiglie allargate.

Dott.ssa De Simone Cristina

lunedì 22 giugno 2015

L'importanza dell'attesa

Drin Drin…
Sveglia….
Doccia…
connetti…
Colazione veloce…
Auto….
Traffico…..
Luci….
Rumori….
Agitazione…..
Inizia così la giornata di tutti noi, soprattutto dei più piccoli, che vengono catapultati nella realtà così velocemente che non riescono nemmeno a raccontare i sogni vissuti….
"Ehi Cristina sto ancora dormendo….mi sono svegliato 15 minuti fa….."
15 minuti è il tempo che si dà ai piccini…

Riflettiamo su ciò, riflettiamo sull'importanza che ha per loro e per noi un momento di tenerezza nel letto, una coccola mentre lavano i dentini, un sorriso mentre si fa colazione….a no scusate…..dimenticavo…..

"Ehi Cristina ho fame???
Ma sono solo le 9.00…che hai mangiato stamattina?
Non ho mangiato….."
Riflettiamo su ciò…….la colazione è un momento di comunione, di unione, di nutrizione del corpo e della mente….è un modo per coccolare il nostro bambino/a.


Abbiamo bisogno di respirare, attendere 5 minuti, andare a letto presto e svegliarci un po' prima….
Mamme occorre avere un pizzico di dolcezza in più….occorre prendersi del tempo anche quando questo non c'è…..i piccini hanno bisogno di voi…..hanno bisogno di te papà…hanno bisogno di giocare nel lettone….di ridere insieme e iniziare bene la giornata.
Prendetevi del tempo….imponetevi un po' di lentezza….questo è il sorso di dolcezza che vi dedico oggi!


Dott.ssa  De Simone Cristina